Trentino, Il T – 15 gennaio 2023

La UILTemp: «No al precariato di Stato negli uffici pubblici»

La UILTemp del Trentino Alto Adige Südtirol denuncia la condizione dei lavoratori in somministrazione non rinnovati in prefetture e questure: «Mentre si susseguono in tutta Italia i presidi e le manifestazioni dei lavoratori somministrati in Questure e Prefetture – preoccupati per la mancanza del rinnovo del contratto scaduto il 31 dicembre 2022 – si gonfiano le polemiche dei cittadini per l’inefficienza dei servizi e degli uffici preposti, tra le altre cose, alla tutela dei diritti civili, della cittadinanza e dell’immigrazione. In Trentino i numeri non sono alti come in altri territori – si parla di meno di mezza dozzina di somministrati non rinnovati – ma le ripercussioni sull’operatività sono, anche per bocca degli stessi dirigenti della Prefettura, molto significative. Se, per esempio, già prima di questi mancati rinnovi, i ritardi per l’erogazione e il rilascio dei permessi di soggiorno andavano aumentando da una trentina di giorni a tre-quattro mesi, ora si prospetta una situazione ancora peggiore. Le ripercussioni, poi, ci saranno anche sull’occupazione con aziende che – in mancanza di un permesso di soggiorno completo e rinnovato – non potranno o non vorranno assumere. Stessa cosa per i ricongiungimenti famigliari, che richiedono diversi mesi e ora saranno ulteriormente penalizzati dalla mancanza di organico». Per questo la UILTemp del Trentino-Alto Adige invita il vicario del Prefetto a farsi portavoce presso il Ministero dell’Interno della necessità di stabilizzare tutti i lavoratori impiegati nell’erogazione di un servizio pubblico essenziale, così da non disperdere competenze e conoscenze acquisite in molti mesi di lavoro e garantire continuità nell’erogazione dei servizi delle persone migranti. Intanto è in corso una mobilitazione nazionale affinché si apra un serio tavolo di confronto con il governo per trovare soluzioni strutturali e valuteremo, anche unitariamente con gli altri sindacati, iniziative territoriali affinché venga riconosciuto concretamente il contributo dei somministrati nelle prefetture e nelle questure, che è stato di fondamentale importanza per garantire il corretto riconoscimento dei diritti dei migranti e la regolare qualificazione della loro permanenza nel nostro Paese.

Scarica il pdf: TRENTINO, IL T Ministero ART 150123